Sede della confraternita 'Battuti Bianchi'
La Chiesa di San Bernardino da Siena, chiamata anche Chiesa dei Disciplinati Bianchi, è considerata un importante capolavoro artistico della provincia di Cuneo.
La chiesa unisce l'architettura di Francesco Gallo, autore della grande cupola, agli straordinari affreschi dei fratelli Pozzo.
Esisteva già nel 1500 una confraternita con lo scopo di assistere gli ammalati e i bisognosi.
Poiché l'edificio non era più sufficientemente grande, nel 1737 si decise di costruirne uno nuovo.
Il progetto fu affidato all'architetto Francesco Gallo di Mondovì e la nuova chiesa fu inaugurata nel 1743.
L'elemento dominante dell'edificio è la maestosa cupola, che si integra con la facciata.
Il campanile, invece, è poco appariscente e rimane affiancato alla grande cupola.
La chiesa presenta una struttura architettonica particolarmente elaborata, tipica del Barocco.
La chiesa è arretrata rispetto alla strada, creando una piccola piazza che permette di ammirare meglio la facciata barocca.
La facciata, in mattoni a vista, è caratterizzata da movimenti e decorazioni ottenuti attraverso un doppio ordine di paraste ioniche.
La pianta è composta da tre ambienti principali:
Aula dei fedeli, di forma ovale e coperta dalla grande cupola.
Presbiterio, anch’esso di forma ellittica.
Un corpo rettangolare, che ospita la sacrestia al piano terra e il coro al piano superiore.
L’aula presenta quattro grandi archi, destinati all’ingresso, al presbiterio e ai due altari laterali.
Tra gli archi si trovano quattro nicchioni e altrettante tribune.
Nella parte superiore si aprono sette finestre, che illuminano l’ambiente.
La grande cupola affrescata poggia sul tamburo ed è sormontata da una lanterna, che contribuisce a illuminare l’interno.
Interno: riccamente decorato e caratterizzato da una scenografica decorazione dei fratelli Pozzo.
La chiesa conserva un vero museo di opere d’arte sacra, con dipinti, paramenti, reliquiari e statue.
Tra le opere principali:
Angelo della Croce di Rocco Comaneddi (1790).
Grande pala della Crocifissione del XVI secolo.
Cristo che porta la croce, con il Cireneo.
Pietà e Madonna Addolorata.
Gruppi scultorei dell’Ascensione e di Mosè che salva gli ebrei.
Statue di Sant’Elena e San Bernardino.
Di particolare pregio sono il coro ligneo, risalente al primo Seicento, e la boiserie della sacrestia, della metà del Settecento.
La chiesa conserva inoltre numerose reliquie, oggetti di arte sacra e una ricca collezione di paramenti.
L'organo, opera di Carlo Vittino di Centallo, risale al 1845.
La chiesa appartiene all’Ente “Confraternita Battuti Bianchi”.
È curata dai confratelli, che organizzano le visite su appuntamento.
Vi si celebrano regolarmente le funzioni religiose.
È sede di importanti rassegne d’arte contemporanea.
Grazie all’ottima acustica, ospita concerti importanti.
La cupola è stata recentemente restaurata, grazie a un importante contributo finanziario.
La chiesa è oggi in ottimo stato di conservazione.