Questa cappella venne eretta molto probabilmente tra il XVI e XVIII secolo (alcuni documenti riportano l’anno 1648) e dedicata a San Sebastiano, protettore contro la peste. L'altare della cappella, infatti, è dominato da un dipinto dedicato al martirio di San Sebastiano. Il santo, legato a un albero e trafitto dalle frecce, ricorda la testimonianza della fede fino al sacrificio estremo.
Essa fu riparata e benedetta il 3 Ottobre 1687, in seguito restaurata ed ampliata nel 1873 grazie alle offerte dei fedeli e nel 1875 venne istituita ufficialmente la Via Crucis all'interno della cappella su richiesta del priore Don Giovanni Battista Melano e su concessione dell’Arcivescovo di Torino, Lorenzo Gastaldi.
Fino agli anni ‘70 è stata parte di una delle mete delle “Rogasiun” (rogazioni), ovvero, processioni che si svolgevano tra la cappella di San Rocco, pilone Sant’Anna ed, appunto, la cappella di San Sebastiano. Nel 2026 è stata importante sede dell’ostensione della copia autentica della Sacra Sindone ad opera dell’Ordine dei Templari
Il 20 Gennaio di ogni anno, giorno di San Sebastiano, alle 10:30 di mattina il parroco portava in cappella il calice con le ostie (il Santissimo) e celebrava messa. Dopodichè si faceva la processione in qualsiasi condizione meterologica. La cappella restava aperta tutto il giorno a disposizione dei fedeli che potevano ammirare tovaglie, tende e candelabri che venivano posizionati solo quel giorno. Questa giornata di festa era preceduta dalla Novena, ovvero, nove giorni prima (poi ridotti a tre), tutte le sere verso le 20:30 si recitava il rosario. Questa tradizione si è mantenuta viva fino agli anni’50.
In occasione del Corpus Domini, invece, la cappella veniva addobbata al suo ingresso con un grosso telo rosso ricamato con un calice dorato. La processione partiva dalla parrocchia, arrivava alla Chiesa della Confraternita, passava dalla cappella di San Sebastiano e poi ritornava in parrocchia. Nel 1967, è stata organizzata la rappresentazione itinerante della Madonna di Fatima dove 3 pastorelli (Giacinta, Lucia e Francesco) e la Madonna riproducevano l'apparizione della Vergine Maria avvenuta in Portogallo.
Nel 2026 è stata importante sede dell’ostensione della copia autentica della Sacra Sindone ad opera dell’Ordine dei Templari.