Palazzo Oreglia di Santo Stefano rappresenta un maestoso esempio di residenza nobiliare tardo-barocca a Cavallermaggiore, celebre per il lungo prospetto che domina l'intero lato di Piazza Statuto. La storia dell'edificio si lega alla famiglia Oreglia, un'antica consorteria militare che si trasferì qui nel 1778, anno in cui il Cavaliere e Generale d'Armata Carlo Giuseppe Agostino Oreglia-Bacheri ottenne il titolo di Barone di Santo Stefano. Strutturalmente, l'edificio nasce dalla riplasmazione di antiche cellule medievali affiancate, unificate a fine Settecento per dare vita a un complesso organizzato intorno a una corte interna. Le tracce medievali sono tuttora leggibili nella facciata, dove spiccano tre arcate e un arco a tutto sesto del Tre-Quattrocento. All'interno, il palazzo custodiva un magnifico salone centrale con una volta a padiglione dipinta; sebbene i rimaneggiamenti degli anni '70 del Novecento abbiano inserito elementi moderni e alterato le altezze, gli affreschi settecenteschi originari – tra cui una scena con il carro del sole – sono miracolosamente sopravvissuti all'interno dell'attuale sottotetto.